Conti dei flussi di materia
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Conti dei flussi di materia
I conti satellite dei flussi di materia forniscono, secondo quanto previsto dal Regolamento europeo sulla contabilità ambientale (691/2011), misurazioni relative agli scambi fisici (in unità di massa) del sistema socioeconomico nazionale con il sistema naturale e con il resto del mondo.
In questi conti sono inclusi tutti i materiali diversi dall'acqua e dall'aria. I prodotti primari frutto dell'estrazione interna e quelli importati/esportati sono classificati innanzitutto per tipo di materiale.
I dati, coerenti con quelli dei conti nazionali monetari, consentono analisi relative agli aspetti materiali del metabolismo socioeconomico, alla sostenibilità dei modelli di produzione e consumo, al disaccoppiamento tra attività economica e pressioni ambientali e alla produttività delle risorse.
Gli indicatori "Input materiale diretto", "Consumo materiale interno" e "Bilancia commerciale fisica" descrivono, in termini altamente aggregati, l'utilizzo diretto e la provenienza di risorse naturali e di prodotti. Il Consumo di materiale interno, utilizzato in vari contesti internazionali e nazionali (indicatori per il monitoraggio delle politiche per lo sviluppo sostenibile dell'agenda 2030 - SDG e per l'economia circolare, indicatori di Benessere equo e sostenibile - BES...), è una misura del throughput del sistema economico nazionale, e per costruzione è identico al peso totale dei materiali utilizzati in un anno che vengono rilasciati nell'ambiente o accumulati in nuovi stock antropici.
Alla base dei conti e degli indicatori dei flussi di materia vi è un database completo e articolato, che comprende e riconcilia tra loro numerose fonti di dati relativi ai prelievi di risorse naturali dal territorio nazionale, nonché agli scambi con l'estero.
Va evidenziato che, mentre i prelievi dal territorio nazionale consistono - per definizione - soltanto in risorse naturali che hanno subito poche trasformazioni oltre la separazione dalla natura, gli scambi con il resto del mondo riguardano l’intera gamma dei beni materiali, dalle materie prime ai prodotti finiti più compositi. Vi è dunque una importante asimmetria tra i due tipi di flusso, che va tenuta presente ai fini dell’interpretazione, specie in chiave ambientale, di tali indicatori, la cui appropriatezza va valutata in base al contesto e agli obiettivi dell'analisi. In particolare, occorre tenere presente che "a monte" dei prodotti scambiati internazionalmente vi sono grandi quantità di risorse estratte dalla natura e trasformate in residui. Iniziative sono in corso a livello europeo e nazionale per il calcolo di dati e indicatori in termini di "materia prima equivalente".
L'applicazione del principio di residenza comporta l'inclusione, per quanto riguarda gli scambi con l'estero, accanto alle altre importazioni ed esportazioni, rispettivamente dei prodotti acquistati all'estero dai residenti e dei prodotti acquistati in Italia dai non residenti. Nella pratica questa integrazione riguarda solo i più rilevanti di tali acquisti, cioè quelli di combustibili per i trasporti.
Tutti i dati sono espressi in unità di peso (migliaia di tonnellate).

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Conti dei flussi di materia
Nel 2019 la serie dei Conti dei flussi di materia è stata rivista in seguito alla introduzione di innovazioni e miglioramenti di metodi e fonti; i dati incorporano inoltre i risultati della revisione generale dei conti nazionali di settembre 2019, concordata in sede europea a cinque anni dal passaggio al SEC 2010. Le serie precedentemente diffuse sono disponibili nella sezione "Conti ambientali versioni 2014 e 2011" sotto la voce "Conti dei flussi di materia versione 2014" di questo stesso sito.
Non vi sono discontinuità rilevanti nelle serie storiche.
Rispetto alle precedenti edizioni, questa edizione Ew-MFA va considerata come un "nuovo inizio", che beneficia dell'implementazione in tutte le serie storiche di importanti revisioni collegate alla revisione generale dei Conti nazionali. Pertanto, i confronti con le precedenti edizioni potrebbero non fornire un controllo significativo sulla qualità dei dati, che è generalmente superiore nella presente edizione. In particolare:
1. Sono state prese in considerazione nuove fonti di dati per l'estrazione interna della maggior parte delle biomasse. Inoltre, nella stima dell'intera serie storica sono stati applicati i coefficienti tecnici per il calcolo dei residui colturali, disponibili con dettaglio regionali (NUTS 2), introdotti in precedenti edizioni solo per gli anni 2015+. Ciò ha comportato una complessiva sostanziale revisione al ribasso per queste voci per il periodo 1990-2014 (circa -7,4 milioni di tonnellate all'anno in media) e una variazione al rialzo (mediamente 2,5 milioni di tonnellate all'anno) per il 2015 e seguenti.
2. L'intera serie storica dell'estrazione interna di minerali non energetici è stata sostanzialmente rivista, portando a enormi cambiamenti per la maggior parte degli anni, con un ridimensionamento medio delle stime di quasi 50 milioni di tonnellate e una variazione cumulata di non meno di 1,4 miliardi di tonnellate. Questa revisione si basa su: a) l'integrazione per un anno (2015) di PRODCOM e microdati amministrativi; b) l'integrazione di queste due e altre fonti di macrodati, in particolare gli investimenti nelle costruzioni in valori concatenati, per la ricostruzione delle serie storiche del totale dei minerali non energetici estratti in Italia. Pertanto abbiamo adesso stime molto più coerenti lungo le serie, mentre le precedenti si basavano sull'applicazione di metodi diversi per periodi e anni diversi.
3. Le stime per tutti le voci MF4 nelle tabelle B e D per gli anni 2008 e seguenti sono coerenti con le stime PEFA in TJ. I dati relativi alle stesse voci per gli anni precedenti al 2008 sono stimati mediante estrapolazione in base al confronto tra i risultati PEFA e le statistiche del commercio estero.

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Tutti i dati sono espressi in unità di peso (migliaia di tonnellate).

Conti dei flussi di materiaAbstract

Conti dei flussi di materia
I conti satellite dei flussi di materia forniscono, secondo quanto previsto dal Regolamento europeo sulla contabilità ambientale (691/2011), misurazioni relative agli scambi fisici (in unità di massa) del sistema socioeconomico nazionale con il sistema naturale e con il resto del mondo.
In questi conti sono inclusi tutti i materiali diversi dall'acqua e dall'aria. I prodotti primari frutto dell'estrazione interna e quelli importati/esportati sono classificati innanzitutto per tipo di materiale.
I dati, coerenti con quelli dei conti nazionali monetari, consentono analisi relative agli aspetti materiali del metabolismo socioeconomico, alla sostenibilità dei modelli di produzione e consumo, al disaccoppiamento tra attività economica e pressioni ambientali e alla produttività delle risorse.
Gli indicatori "Input materiale diretto", "Consumo materiale interno" e "Bilancia commerciale fisica" descrivono, in termini altamente aggregati, l'utilizzo diretto e la provenienza di risorse naturali e di prodotti. Il Consumo di materiale interno, utilizzato in vari contesti internazionali e nazionali (indicatori per il monitoraggio delle politiche per lo sviluppo sostenibile dell'agenda 2030 - SDG e per l'economia circolare, indicatori di Benessere equo e sostenibile - BES...), è una misura del throughput del sistema economico nazionale, e per costruzione è identico al peso totale dei materiali utilizzati in un anno che vengono rilasciati nell'ambiente o accumulati in nuovi stock antropici.
Alla base dei conti e degli indicatori dei flussi di materia vi è un database completo e articolato, che comprende e riconcilia tra loro numerose fonti di dati relativi ai prelievi di risorse naturali dal territorio nazionale, nonché agli scambi con l'estero.
Va evidenziato che, mentre i prelievi dal territorio nazionale consistono - per definizione - soltanto in risorse naturali che hanno subito poche trasformazioni oltre la separazione dalla natura, gli scambi con il resto del mondo riguardano l’intera gamma dei beni materiali, dalle materie prime ai prodotti finiti più compositi. Vi è dunque una importante asimmetria tra i due tipi di flusso, che va tenuta presente ai fini dell’interpretazione, specie in chiave ambientale, di tali indicatori, la cui appropriatezza va valutata in base al contesto e agli obiettivi dell'analisi. In particolare, occorre tenere presente che "a monte" dei prodotti scambiati internazionalmente vi sono grandi quantità di risorse estratte dalla natura e trasformate in residui. Iniziative sono in corso a livello europeo e nazionale per il calcolo di dati e indicatori in termini di "materia prima equivalente".
L'applicazione del principio di residenza comporta l'inclusione, per quanto riguarda gli scambi con l'estero, accanto alle altre importazioni ed esportazioni, rispettivamente dei prodotti acquistati all'estero dai residenti e dei prodotti acquistati in Italia dai non residenti. Nella pratica questa integrazione riguarda solo i più rilevanti di tali acquisti, cioè quelli di combustibili per i trasporti.
Tutti i dati sono espressi in unità di peso (migliaia di tonnellate).

Fonte(i) dei dati usata (e)

Conti dei flussi di materia
Nel 2019 la serie dei Conti dei flussi di materia è stata rivista in seguito alla introduzione di innovazioni e miglioramenti di metodi e fonti; i dati incorporano inoltre i risultati della revisione generale dei conti nazionali di settembre 2019, concordata in sede europea a cinque anni dal passaggio al SEC 2010. Le serie precedentemente diffuse sono disponibili nella sezione "Conti ambientali versioni 2014 e 2011" sotto la voce "Conti dei flussi di materia versione 2014" di questo stesso sito.
Non vi sono discontinuità rilevanti nelle serie storiche.
Rispetto alle precedenti edizioni, questa edizione Ew-MFA va considerata come un "nuovo inizio", che beneficia dell'implementazione in tutte le serie storiche di importanti revisioni collegate alla revisione generale dei Conti nazionali. Pertanto, i confronti con le precedenti edizioni potrebbero non fornire un controllo significativo sulla qualità dei dati, che è generalmente superiore nella presente edizione. In particolare:
1. Sono state prese in considerazione nuove fonti di dati per l'estrazione interna della maggior parte delle biomasse. Inoltre, nella stima dell'intera serie storica sono stati applicati i coefficienti tecnici per il calcolo dei residui colturali, disponibili con dettaglio regionali (NUTS 2), introdotti in precedenti edizioni solo per gli anni 2015+. Ciò ha comportato una complessiva sostanziale revisione al ribasso per queste voci per il periodo 1990-2014 (circa -7,4 milioni di tonnellate all'anno in media) e una variazione al rialzo (mediamente 2,5 milioni di tonnellate all'anno) per il 2015 e seguenti.
2. L'intera serie storica dell'estrazione interna di minerali non energetici è stata sostanzialmente rivista, portando a enormi cambiamenti per la maggior parte degli anni, con un ridimensionamento medio delle stime di quasi 50 milioni di tonnellate e una variazione cumulata di non meno di 1,4 miliardi di tonnellate. Questa revisione si basa su: a) l'integrazione per un anno (2015) di PRODCOM e microdati amministrativi; b) l'integrazione di queste due e altre fonti di macrodati, in particolare gli investimenti nelle costruzioni in valori concatenati, per la ricostruzione delle serie storiche del totale dei minerali non energetici estratti in Italia. Pertanto abbiamo adesso stime molto più coerenti lungo le serie, mentre le precedenti si basavano sull'applicazione di metodi diversi per periodi e anni diversi.
3. Le stime per tutti le voci MF4 nelle tabelle B e D per gli anni 2008 e seguenti sono coerenti con le stime PEFA in TJ. I dati relativi alle stesse voci per gli anni precedenti al 2008 sono stimati mediante estrapolazione in base al confronto tra i risultati PEFA e le statistiche del commercio estero.

Unità di misura utilizzata

Tutti i dati sono espressi in unità di peso (migliaia di tonnellate).